E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale S.G. n.23 del 29 gennaio 2018 il decreto legislativo 03 novembre 2017 n.229, recante revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005 n.171 (cd. Codice della nautica da diporto).
Ai fini dell'annosa questione dell'impiego delle unità da diporto in aperta commistione e sovrapposizione al servizio pubblico non di linea, è particolarmente rilevante la radicale modifica dell'art.55 del citato codice ("Esercizio abusivo delle attività commerciali con unità da diporto") che recita:
"1. Chiunque esercita le attività di cui all'articolo 2, comma 1, del presente codice senza l'osservanza delle disposizioni di cui al comma 2 del medesimo articolo ovvero utilizza unità da diporto per attività diverse da quelle cui sono adibite o esercita con unità da diporto le attività di trasporto di persone a titolo oneroso di cui agli articoli da 396 a 418 del codice della navigazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2775 euro a 11017 euro.
2. Alla stessa sanzione è soggetto chiunque non presenta la dichiarazione di cui all'articolo 2, comma 4.
3. Nel caso di impiego di unità da diporto per le attività di trasporto di persone a titolo oneroso di cui al comma 1, la patente nautica è sospesa da uno a tre mesi e, se la violazione è reiterata nel biennio, la patente nautica è revocata."
 
Si tratta di un intervento palesemente orientato a sanzionare le pratiche scorrette a lungo segnalate, con evidente accoglimento delle interpretazioni dell'associazione,
già oggetto di noti chiarimenti ministeriali.

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