Lo scorso 27 aprile presso la Camera di Commercio di Como si è tenuto un incontro sul “nuovo contingente servizio pubblico non di linea e problematiche noleggio con conducente nautica da diporto”.

Organizzato dall’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori di concerto con la Regione Lombardia, ha visto l’esposizione dell’attuale contesto normativo in materia rappresentando un importante momento di confronto tra le diverse realtà.

In particolare sono state esaminate le disposizioni in materia di servizio pubblico non linea (Legge n.21/1992) nonché in tema di noleggio di unità da diporto, marcandone le differenze anche attraverso l’analisi della nota circolare ministeriale in materia e presentate le disposizioni inerenti l’aumento del contingente di servizio pubblico non di linea, tracciandone i futuri sviluppi.

A.N.I.tra.V. ha partecipato rappresentata dal Consigliere Alfonso Morisieri, Presidente del Consorzio Motoscafi Lario, presente altresì nella persona del Direttore Edoardo Grammatica.

“Nel ringraziare le Autorità che hanno organizzato l’importante incontro” dichiara Morisieri, “giova sottolineare come non vi sia mai stata volontà di dar corso a ‘guerre’ o scontri, bensì un mero desiderio di chiarire gli specifici ambiti di operatività, in un’ottica di corretto rapporto con il mercato. In tal senso un importante punto di riferimento è rappresentato dalla circolare ministeriale che ha finalmente fugato qualsivoglia dubbio in esito alle modalità di svolgimento dell’attività di noleggio di unità da diporto".

"Queste ultime, abilitate ad operare secondo le vigenti disposizioni, dovrebbero effettuare una mera attività a tempo, con esclusione dunque di una organizzazione a viaggio, al fine di evitare strutture operative similari al trasporto passeggeri. Diversamente rientrerebbero all’interno della logica del servizio pubblico non di linea, così come disciplinato e contingentato ai sensi della Legge n.21/1992, relative leggi regionali e regolamenti comunali".

"Ciò che più volte è stato rappresentato da specifiche segnalazioni".

"Corre l’obbligo di chiarire" continua Morisieri, "come servizio pubblico debba definirsi esclusivamente il servizio reso in ottemperanza a dette norme, diversamente dall’attività di diporto commerciale, non inquadrabile, per espressa volontà del legislatore, all’interno della fattispecie in oggetto.
In tale ottica assume particolare rilevanza la gestione del demanio lacuale, anche alla luce dello specifico regolamento regionale in materia (il n.9/2015), in base al quale le strutture di ormeggio funzionali al servizio pubblico non linea devono essere ubicate in posizioni che ne valorizzino la funzione integrativa e complementare rispetto al servizio pubblico non di linea.

"Aspetto che determina, una volta in più, l’assoluta posizione di priorità e preminenza di quest’ultimo nell’accesso alle risorse demaniali anche in ottica di tutela delle esigenze dell’utenza e della clientela".

"Ed in tal senso le concessioni individuano una specifica destinazione d’uso" precisa Morisieri, "quale lo sbarco/imbarco passeggeri per attività di noleggio con conducente (dunque servizio ex L.n.21/1992 citata, non noleggio da diporto), con possibilità di rendere fruibili le strutture esistenti esclusivamente agli operatori in servizio pubblico non di linea, per le sole operazioni di sbarco/imbarco qualora le strutture medesime siano momentaneamente non utilizzate dai legittimi concessionari: aspetto che difficilmente si concilia con una presunta disponibilità, ancorché per dette operazioni, in capo a qualsivoglia ulteriore soggetto".

"Elemento che peraltro risulterebbe apertamente ed ampiamente contraddittorio con, ad esempio, l’operatività a tempo dell’attività di noleggio da diporto: l’imbarco e lo sbarco della clientela dovrebbero - e potrebbero - avvenire presso ormeggi ubicati all’interno di aree private e non necessariamente pubbliche, posto l’onere di eseguire la prestazione all’interno di un arco temporale e dunque con arrivo e partenza presso le medesime strutture.
Eventualità, quest’ultima, conciliabile con possibili quanto non programmate o preordinate soste presso pubblici esercizi (ristoranti, bar, ecc.), all’interno della medesima prestazione a tempo, laddove se ne palesasse la necessità, unitamente alla concreta disponibilità di strutture di ormeggio.
La materia, particolarmente complessa, andrebbe affrontata all’interno di percorsi tecnici specifici, evitando affermazioni ad effetto, talora fuorvianti".

"Ed all’interno di detti percorsi soffermarsi ad analizzare con estrema serietà, la richiesta di autorizzazione stagionali o temporanee avanzata dal Consorzio Motoscafi Lario, nell’ambito di una logica di incremento elastico del servizio pubblico non di linea, doverosa anche alla luce dell’evidente quanto chiaro limite di operatività del noleggio da diporto. 

"Si tratterebbe" conclude Morisieri, "di una operazione in grado di regolarizzare l’attività di trasporto passeggeri svolta in ambito lacuale garantendo, nel contempo, il necessario quanto auspicato sostegno al comparto turistico, da sempre oggetto di interesse degli operatori di servizio pubblico non linea, orientati a sostenere le richieste di mobilità in un’ottica di concreto sviluppo del territorio”.

L’auspicio è dunque quello di costruire un percorso dialettico e virtuoso attraverso il quale definire chiaramente l’assetto del servizio pubblico non di linea in ambito lariano, obiettivo costante dell’attività di A.N.I.Tra.V..

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